Ricomincio da qui.

Ben trovati!
Dopo troppi mesi di silenzio mi affaccio di nuovo in punta dei piedi trovando me stessa nelle parole e nelle ricette del blog che per necessità ho abbandonato. Mi ritrovo e mi stupisco.
La malinconia è il segno sotto il quale è cominciato un nuovo anno e le domande sono sempre le stesse; tutto è cambiato, non so se in meglio, ma i dubbi sono sempre presenti ed imperituri.
Il bisogno di ritrovarmi nei gesti abituali è talmente tanto forte che ho deciso di ricominciare da ciò che più di tutto mi fa sentire me stessa, la cucina; ecco perché da oggi in poi riprenderò la mia attività di food blogger, libera da qualsivoglia forzatura, senza nessuno che mi dica come e cosa scrivere.
E’ un inizio, per riconoscere me stessa in tutte le sfumature della mia unica passione, perché è più facile esprimere quello che sento sporcandomi le mani di farina, di olio e di spezie piuttosto che perdermi in spiegazioni inconcludenti ed incomprensibili, perché la cucina è una lingua universale che tutti comprendono senza convenevoli né frasi di circostanza.
E per il primo post ho scelto una ricetta di recupero, perché nonostante le premesse, l’unica cosa di cui sono sicura a tutt’oggi è che, qualsiasi vita vi sia toccata, niente di tutto quello che avete vissuto può essere buttato, dimenticato, eliminato; ogni esperienza lascia dentro di noi un qualcosa da cui partire per provare a cambiare, a ricostruire, a ricominciare.

Il mio pudding di pandoro con marmellata di pesche

  • Mezzo pandoro;
  • 3 uova;
  • 1 bicchiere di zucchero;
  • 1 bicchiere di latte;
  • 1 vasetto di marmellata di pesche;
  • Zucchero grezzo di canna;
  • Olio evo.
Tagliate il pandoro in tanti pezzettoni, possibilmente simili nelle dimensioni; mettetene alcuni da parte. 
Con una frusta mescolate le uova con lo zucchero ed il latte fino ad ottenere un composto omogeneo; immergeteci i pezzi di pandoro di modo che siano uniformemente imbevuti e lasciateli riposare almeno mezz’ora. Nel frattempo, ungete una teglia da forno con l’olio evo e mettete il vasetto di marmellata senza tappo a bagno maria per circa 10 minuti: in questo modo la marmellata sarà più facile da spalmare.
Con il pandoro imbevuto foderate il fondo e le pareti della teglia in maniera uniforme, versateci sopra la marmellata e spalmatela in maniera uniforme; sulla superficie disponete i pezzi di pandoro tenuti da parte in maniera che ne ricoprano buona parte della superficie, spolverizzate con una generosa dose di zucchero di canna di modo che in cottura caramelli e crei una gustosa crosticina. 
Cuocete a 170 gradi per circa 45 minuti e poi decidete voi: potete mangiarlo appena sfornato a cucchiaiate oppure attendere che si freddi e gustarlo a fette come fosse un ciambellone. 
 Con questa ricetta partecipo al contest :” Riciclo goloso” del blog “Alveare delle delizie”.

E al contest: ” Una tavola senza sprechi” del blog ” Cortesie in cucina”

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. ciao Martina e ben tornata..
    il blog e tuo e nessuno può dirti o fare cose che non devi quindi vai avanti per la tua strada la cucina a volte aiuta a rilassarsi ^__^
    lia

    Mi piace

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